Alla scoperta della tazzina perfetta per bere il caffè espresso

July 1, 2020

E buongiorno a voi, che fare il caffè è il vostro lavoro. 


Voi, che un bar lo possedete o in un bar lavorate, e sapete bene che in quel primo caffè della giornata, in quella tazzina bevuta di corsa alle due del pomeriggio, in quei caffè serviti a quei due ragazzi che si guardano negli occhi c’è molto di più che semplice polvere macinata e molecola di caffeina.



In quei caffè ci sono speranze e sogni, c’è energia, c’è voglia di fermarsi un attimo, raccogliere le idee e ricominciare: voi lo sapete, che un caffè non è mai “soltanto” un caffè. 


Ecco, questo articolo è per tutti voi: oggi vedremo che, soprattutto se servito nella tazzina giusta, il caffè esprime al meglio le sue potenzialità. 


La tazzina di caffè perfetta: quali caratteristiche deve avere?

Se l’incontro con la tazzina è il primo passo della “coffee experience” è vero anche che nella tazzina di caffè perfetta nulla è lasciato al caso. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che deve avere:


Capienza: la capienza deve essere di 60 ml, massimo 90 ml.


Materiale: deve essere resistente e dotato di buona inerzia termica per conservare il giusto calore. Il materiale perfetto per una tazzina di caffè è la porcellana, particolare tipo di ceramica che viene cotta tra i 1300 e i 1400 gradi e conserva quindi le sue proprietà organolettiche, anche a contatto con liquidi molto caldi.


Colore: il colore ideale è il bianco (e questo conferma l’ottima scelta della porcellana). Il bianco, infatti, permette di percepire con naturalezza il colore della bevanda e le diverse sfumature della crema in superficie.


Bordo: il bordo a cui si appoggiano le labbra deve essere sottile, perché trasmette un senso di maggior finezza e permette di gustare meglio la crema.

Fondo: anche il fondo deve rispecchiare alcune caratteristiche e la più importante è la curvatura. Deve, infatti, essere privo di spigoli e angoli, anche per permette di mescolare il caffè a chi desidera aggiungere lo zucchero.


Diametro: il diametro può essere variabile e non deve essere troppo piccolo. La sua dimensione deve essere sufficiente per sperimentare appieno l’esperienza olfattiva, ovvero il primo incontro che abbiamo con il caffè. 

I dettagli che fanno la differenza 

La tazzina di caffè perfetta, quindi, è di porcellana bianca, dal diametro largo e dal bordo sottile, con fondo curvo. 


Altri dettagli importanti sono sicuramente il manico e il piattino: il manico è fondamentale per l’impugnatura, il piattino per la stabilità nel momento in cui la tazzina viene servita. 


Il manico dovrà essere quindi facilmente impugnabile, non troppo piccolo né troppo grosso, permettendo di tenere in mano la tazzina senza avvertire troppo il calore.


Il piattino dovrà essere sufficientemente grande per appoggiarci sopra tazzina e cucchiaino. 

Un vero amante del caffè non è detto che noti tutti questi dettagli, ma possiamo stare certi che apprezzerà l’esperienza complessiva. 


Sono i dettagli che fanno la differenza, sia quando il caffè viene bevuto in piedi, di corsa, in un mattina di pioggia, sia quando viene sorseggiato con calma, tra parole, chiacchiere e sorrisi. 


Provate rapidamente a pensare a quante storie d’amore felici, amicizie eterne, rapporti di lavoro duraturi, discorsi complessi, grandi annunci hanno avuto come palcoscenico una tazzina di caffè: è proprio qui che ci vuole la tazzina perfetta, per accompagnare i piccoli momenti che fanno la differenza nella vita. 

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