Cosa dà più energia una tazzina di caffè o una tazza di tè?

July 1, 2020

Tanto il caffè, quanto il tè, sono definite “bevande nervine”, cioè in grado di stimolare il sistema nervoso. Infatti è cognizione diffusa che il tè contenga teina e il caffè caffeina. Quindi al di là dei gusti personali, entrambe le bevande possono rivelarsi dei validi alleati per fornire la cosiddetta marcia in più, quando si è giù di corda o quando si ha bisogno di un surplus di energia. Si tratta dunque di due soluzioni assolutamente sovrapponibili e quindi alternative? O invece esistono delle differenze che potrebbero spingere per l’assunzione di una, piuttosto che dell’altra? Vediamo ora di rispondere alla domanda: “cosa dà più energia una tazzina di caffè o una tazza di tè?


Una falsa differenza in termini qualitativi

Stando alle dichiarazioni rilasciate dagli addetti del settore, al di là dei nomi diversi, non esisterebbe differenza alcuna nelle formule chimiche di “teina” e “caffeina”.  Si fa uso di due termini distinti, ma la sostanza di ciò che è racchiuso  nel caffè e nel tè, è la stessa. Perchè mai quindi questo uso fuorviante delle parole? La ragione va rintracciata  nei tempi in cui è stata fatta questa ricerca. Sembra infatti che ai tempi della scoperta, i due distinti nomi erano già stati assegnati. E quindi tutto è stato lasciato così come era. Ma al di là dei termini, quindi si deve dedurre che bere una tazzina di caffè equivarrebbe, in tutto e per tutto, ad una tazza di tè? Non propriamente. Vediamo perché.


Una reale differenza in termini quantitativi

Se non c’è differenza a livello di formulazione chimica, c’è però differenza a livello quantitativo. Cioè se si effettua una comparazione tra la caffeina contenuta in una tazzina di caffè e quella contenuta in una tazza di tè, si riscontrebbe quanto segue.


Mentre una tazzina di caffè espresso può contenere fino a 80 mg di caffeina, una tazza di tè (per un infusione di 2-3 minuti) ne conterrebbe circa la metà. Va da sé che una tazzina di caffè è doppiamente energizzante rispetto ad una tazza di tè lasciato in infusione per 2/3 minuti.


Se poi a questo si aggiunge il cosiddetto “effetto cumulo”, vale a dire i moltiplicatori di caffeina, è bene sempre farsi “due calcoli” per non eccedere le dosi consigliate. Prendendo come parametro di riferimento, la classica tazzina da caffè, non andrebbero mai superati i 300 mg al giorno, vale a dire tre tazzine di caffè espresso. Rientrano nel novero delle bevande contenenti caffeina, anche le cioccolate calde, le bevande alla cola  e al guaranà. Tutti eccitanti che, salvo particolari controindicazioni, possono dirsi mediamente salutari, se consumati senza zuccheri aggiunti, e a patto che non si ecceda nei dosaggi.

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